Il rogo di Notre Dame e le nostre paure

di Giacomo Giglio

Una delle caratteristiche più pervasive della nostra società è certamente l’abitudine al “pianto collettivo“: in coincidenza di grandi eventi – tragici e/o epocali – si crea come una sinfonia di emozioni, oscillanti tra la paura, lo sdegno e l’inquietudine, in cui ognuno si sente – finalmente – parte di una comunità.

Saremmo ipocriti se negassimo che la nostra è una società basata sulla differenziazione: di sesso, di opinioni, di religioni, di culture. Una pluralità che spesso tende a sconfinare in scontro aperto o in discordia strisciante o – scenario forse ancora più lugubre – in un conformismo che tutto schiaccia. Eppure, in questi momenti topici – come, ad esempio, il rogo di Notre Dame di qualche giorno fa – ecco disvelarsi a noi l’uniformità della paura.

Se già Hobbes, più di quattro secoli fa, aveva intuito la portata rivoluzionaria della paura – unico vero collante che unisce gli uomini – oggi i nostri mass media hanno ben capito che sono solo i momenti tragici a segnare e dare un senso alle nostre piatte esistenze.

Le nostre vite quotidiane, così uguali a se stesse, spesso afasiche, segnate da una monotonia che solo qualche volta noi cerchiamo di eludere (inventandoci di aver trovato il vero amore o il lavoro della vita, facendo le ore piccole in un night o mangiando senza fine in un ristorante di periferia)…ecco: tutti questi gesti ripetuti nel tempo non sono altro che una recita ammuffita a cui crediamo sempre meno, una pantomima a cui ci costringe l’ossessione di piacere agli altri.

Sono solo le tragedie – ritrasmesse a tutte le ore del giorno sugli schermi dei nostri cellulari o delle nostre tv – a darci quel brivido di terrore che ci illude di essere una comunità. Avremmo bisogno di un pericolo per sentirci uomini.

Ma, purtroppo, dopo 48 o 72 ore, spente le ultime telecamere e intervistati tutti i passanti del caso, si passa diretti alla prossima tragedia e noi, diventati consumatori anche di sconquassi, saremo pronti a sentirci comunità solo per qualche minuto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...