Un Leone (in gabbia)

leone lucia

di Giuseppe Lupoli

 

Il 19 Marzo 2018, è nato a Los Angeles il figlio del cantante Fedez e della influencer Chiara Ferragni. E’ stata una notizia che ha fatto parlare molto il web, vista la notorietà dei due genitori che, negli ultimi anni, sono diventati due icone della musica e della moda.

Questi due giovani membri del mondo dello spettacolo hanno basato il loro successo, anche sull’uso continuo dei social network e sull’attenzione alla propria immagine. Non c’è ragazzo o ragazza che non li conosca ed, in molti casi, li ammiri.

Fedez rappresenta il ragazzo di estrazione popolare che, con la propria musica, ha potuto arricchirsi e diventare il prototipo di chi è riuscito ad arrivare in alto. Chiara Ferragni, figlia di una scrittrice che ha lavorato nella moda, è un importante blogger che nel 2017 è stata definita da Forbes “l’influencer di moda più importante al mondo”.

 

Possono piacere o meno, ma questi due giovani ragazzi sono arrivati ad una notorietà ed ad una posizione che pochissimi raggiungono. Fin qui tutto fila liscio, anche il loro perenne apparire sui social ed il loro ostentare status symbol, come case da sogno, vacanze di lusso e fuoriserie fiammanti. Qui, scatta il però.

Il loro primogenito, Leone, è apparso sui social, già dopo poche ore dalla nascita ed i suoi genitori continuano a pubblicare, a getto continuo, sue immagini. Avere un figlio dev’essere un’esperienza unica, che sconvolge (positivamente) la propria esistenza, ma non sarebbe diritto anche di un bambino “famoso” avere una certa privacy e trascorrere la propria infanzia senza gli occhi di tutti addosso? 

Avessero scattato delle foto di nascosto dei paparazzi, sotto la clinica statunitense dov’è nato il piccolo Leone, non saremmo tutti indignati? Certo che sì. Se le immagini sono rese pubbliche dai genitori la situazione cambia, ma i diritti del bambino non mutano.

Penso che un bell’aspetto dell’infanzia sia anche quello essere estranei alle logiche dei “grandi”. Oggi, in una società in cui noi adulti vogliamo raccontare tutto di noi su Facebook, Twitter ed Instagram, un bimbo dovrebbe, finché non ha la possibilità di scegliere, essere lasciato libero dalla curiosità morbosa che, spesso, infesta i social network

Se questo non avviene, anche il bambino più ricco e famoso del mondo rischia di vivere in una gabbia (dorata)…che altri hanno scelto per lui.

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