Partito Demo…lito

Renzinho

di Giuseppe Lupoli

Se esistono due vincitori nelle elezioni politiche del 2018, quelli sono la Lega e il Movimento Cinque Stelle, che sono rispettivamente il primo partito del centro-destra e il movimento politico con più voti in assoluto. Probabilmente, questo risultato deriva dal fatto che, come affermato da Marco Travaglio, questi due partiti sono gli unici che, in modo diverso, si sono rivolti ai ceti sociali più deboli.

 

Il PD del 40% alle Europee del 2014 è ormai lontanissimo da numeri così roboanti. Renzi ed i suoi hanno raggiunto  il 18% venendo sconfitti pesantemente sia al Nord che al Sud. L’ex sindaco di Firenze rassegnerà le dimissioni da segretario, ma non sembra intenzionato a lasciare la politica, anche dopo due sconfitte nette, come quelle del referendum Costituzionale del 2016 e delle Politiche di quest’anno. Intanto, all’interno della dirigenza del partito volano gli stracci.

 

Quando ci si allontana dal proprio elettorato “naturale” – i ceti medi, la classe operaia, i disoccupati e i pensionati – e ci si avvicina ad una politica sempre più liberista, coloro che non si sentono rappresentati e tutelati vanno altrove. Questo, perché sono ormai lontanissimi i periodi delle ideologie, quando un individuo votava lo stesso schieramento per tutta la vita.

 

Fomentare la paura del post-voto e predire l’Apocalisse non serve a nulla ma, anche questa volta i democratici hanno giocato questa carta (come fecero al referendum). Renzi in persona ha usato la sua arma migliore, la spocchia e, negli ultimi disperati giorni, ha perfino affermato che era utile “turarsi il naso” e votare Pd, come affermava Indro Montanelli quando parlava della Democrazia Cristiana.

 

Se lo dice un giornalista è una critica ad un sistema ed è l’appello a votare il “meno peggio”, ma se questo ragionamento è pronunciato dal segretario di un partito, che ha l’ambizione di guidare un Paese, sembra un fornaio, che cercando di attirare i clienti, afferma che il proprio pane fa meno schifo di quello delle botteghe vicine. Povero Bomba, da un “rottamatore” ottimista come te, ci aspettavamo un’uscita di scena migliore.

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