Un film (potenzialmente) pericoloso

mussolini
Un “selfie” con il resuscitato Mussolini, tratto dal film “Sono Tornato”

 

Tra pochi giorni si vota. I mezzi di comunicazione stanno raccontando all’opinione pubblica una delle campagne elettorali meno coinvolgenti di sempre. I vari leader politici parlano, raramente, della loro idea di futuro e si limitano a promesse elettorali (impossibili da mantenere) riguardanti la fiscalità e l’immigrazione. Il Belpaese, secondo loro, ha “solo” questi due problemi.

 

In questo clima così frizzante, è uscito nelle sale italiane il film “Lui è tornato” che parla del ritorno (nell’Italia di oggi) di Benito Mussolini, riprendendo in modo  fedele la trama dell’omonimo film tedesco in cui, invece, “resuscitava” Adolf Hitler.

 

Forse, alcuni anni fa, un film ironico sul Duce non sarebbe neanche stato prodotto o almeno avrebbe suscitato qualche polemica, inasprendo il dibattito nell’intellighenzia del Paese. Oggi, quasi nessuno ha parlato del film, né in maniera positiva né in modo negativo. Ormai, neppure parlare del Ventennio suscita qualche passione tra gli italiani.

 

Reputo questo film piacevole e godibile, anche grazie all’interpretazione degli attori principali: Massimo Popolizio, Frank Matano, Stefania Rocca e Gioele Dix. E’ interessante, quando, il protagonista afferma che l’ignoranza del popolo italiano è la stessa del suo periodo. Questa è, alla fine dei conti, una commedia che, se vista con occhio critico, può dare da pensare e lasciare degli spunti di riflessione allo spettatore.

 

Qui sta il punto cruciale della questione. In un Paese, in cui anche grazie alle ultime riforme scolastiche, la storia contemporanea è sempre meno studiata, ma in cui si affrontano con grande attenzione le vicissitudini di Sumeri ed antichi Egizi, quante persone hanno la possibilità di comprendere le problematiche di una dittatura come il fascismo che ha, per vent’anni, tolto la libertà ad un popolo e si è alleato con il nazismo?

 

In sala, diversi ragazzi intorno ai vent’anni sghignazzavano e appoggiavano apertamente le battute di Mussolini. Inoltre, i nostalgici più attempati non mancano. Siamo un Paese demograficamente sempre più vecchio, in una crisi economica conclamata e con un’immigrazione che si sta rilevando sempre più problematica, al di là dei discorsi buonisti che, piano piano, stanno consegnando molta opinione pubblica all’idea dell’ “uomo forte”; inoltre, il razzismo non è mai stato meglio ed i fatti di Macerata parlano molto chiaro.

 

L’antipolitica, tanto osteggiata, ha fatto sì che i movimenti di estrema destra in Italia non attecchissero. I nostri grandi statisti devono fare molta attenzione a fomentare lo spauracchio dei “grillini” perché rischiano di svegliarsi il 5 Marzo con un problema assai peggiore, non tanto per i loro affari, ma per la vita di tutti noi. Siamo un Paese vecchio ed è un attimo ritrovarsi in un vecchio incubo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...