Gerusalemme: altissima la tensione in Medio Oriente

Scritto dalla Redazione

 

Lo status di Gerusalemme tocca il cuore del conflitto di Israele con i palestinesi (che sono appoggiati dal mondo islamico). La Città Santa è la casa di tutti e tre i monoteismi, vale a dire l’ebraismo, il cristianesimo e l’Islam.

Israele ha occupato la parte est di Gerusalemme nel 1967, al termine della guerra dei Sei Giorni; nonostante l’occupazione israeliana (che ha comportato la costruzione di numerosissime “colonie”, considerate illegali dalla comunità internazionale), tutti i Paesi del mondo hanno continuato a considerare Tel Aviv come “legittima” capitale d’Israele.

Il presidente americano Donald Trump, con la sua decisione di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, dà un segnale preciso: quello di considerare Gerusalemme come la capitale degli ebrei – e non di tutti. Una mossa che rischia di incendiare il Medio Oriente e di riaprire la ferita mai suturata della guerra tra Israele e la Palestina.

Le reazioni, dalla Turchia all’Indonesia, sono state furiose: i musulmani si sentono defraudati, dato che la Spianata delle Moschee è seconda solo a La Mecca per importanza. Per domani i palestinesi hanno convocato una “giornata della rabbia”.

 

Un commento

  1. e l’ Onu dovrebbe sentirsi preso in giro! Non è cosa che riguarda solo i musulmani, riguarda il concetto che non si possono conquistare territori per mezzo della guerra, neppure di una guerra del 1967

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